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Cosa facciamo

Chirurgia estetica del viso

Blefaroplastica superiore

Blefaroplastica (=plastica palpebrale) superiore

Conformazione anatomica ed età "appesantiscono" spesso le palpebre superiori.

L'intervento di blefaroplastica superiore permette l'asportazione della parte cutanea sovrabbondante e la correzione di eventuale gonfiori (dati da lobuli di grasso). L’intervento viene effettuato in anestesia locale ambulatorialmente e può essere associato, se indicato e desiderato, alla blefaroplastica inferiore.

Blefaroplastica inferiore

Blefaroplastica (= plastica palpebrale) inferiore

La blefaroplastica inferiore corregge le cosiddette "borse palpebrali", gonfiori di natura costituzionale, spesso presenti anche in soggetti giovani, destinati ad accentuarsi con gli anni, dovuti a lobuli di grasso (ernie adipose).

Viene anche rimossa l'eventuale cute in eccesso, con moderazione per evitare qualsiasi trazione sulla palpebra stessa.

L’intervento viene effettuato in anestesia locale ambulatorialmente e può essere associato, se indicato e desiderato, alla blefaroplastica superiore.

Lifting

Il lifting cervico-facciale è un procedimento chirurgico volto ad attenuare i segni dell’invecchiamento del viso e del collo. Esso non può arrestare il processo di senescenza, ma rimette in tensione le strutture profonde e superficiali rilassate.

I migliori risultati si ottengono in pazienti con discreto rilassamento del viso e del collo,ma con elasticità cutanea ben conservata.

La durata nel tempo del risultato è legata a fattori diversi (abitudini di vita, fumo, alcool, stress, dimagrimenti). Si deve comunque pensare che, anche a distanza di anni, la situazione sarà sempre migliore rispetto all’eventualità in cui l’intervento non fosse mai stato effettuato. Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Lifting della regione della tempia

La discesa della parte laterale del sopracciglio costituisce uno dei segni più precoci di invecchiamento: quando essa si abbassa più della parte interna, il viso assume una espressione stanca, con accentuazione delle rughe laterali. L’intervento di lifting temporale corregge tale rilassamento. Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Otoplastica

Le cosiddette “orecchie a ventola” sono legate ad una modesta o assente plicatura del padiglione auricolare L’intervento di otoplastica ripristina tale plica (antelice), avvicinando così al capo la porzione superiore del padiglione. A volte può essere necessaria la riduzione della parte del padiglione più vicina al condotto uditivo (conca).

Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Rinoplastica

L'intervento di rinoplastica mira a modificare la forma del naso: se la respirazione nasale è insufficiente tale intervento può essere associato ad una correzione delle strutture responsabili dell'ostruzione (deviazione del setto nasale e/o ipertrofia dei turbinati).

Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell’intervento.

Lipofilling

Il lipofilling (= riempimento col grasso) è una tecnica che prevede l'uso di tessuto adiposo prelevato dal paziente stesso per la correzione di rughe o depressioni del viso.

Presenta alcuni sostanziali vantaggi rispetto ad altre tecniche:

-utilizzo di materiale "del paziente", che non può dare luogo ad allergie o intolleranze

-permanenza definitiva di una parte del grasso trasferito, con un effetto “rigenerativo “ cutaneo

Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Chirurgia estetica della mammella

Mastoplastica additiva

L’intervento di mastoplastica additiva permette la correzione di una ipoplasia (=sviluppo modesto) della ghiandola mammaria mediante l’impianto di protesi mammarie. Il posizionamento delle protesi, la via di introduzione e il tipo di protesi possono variare in funzione delle diverse situazioni. Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Mastopessi e mastoplastica riduttiva

Con l’intervento di “mastopessi” si solleva e rimodella una ghiandola mammaria cadente, che conservi un volume sufficiente.

Parliamo di "mastoplastica riduttiva", quando al rimodellamento si aggiunge una riduzione di volume.

Questi interventi migliorano la forma e il volume delle ghiandole mammarie ma lasciano delle cicatrici. Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Chirurgia estetica del corpo

Addominoplastica

L’intervento di addominoplastica comporta l’asportazione di un’ampia losanga di cute nella zona tra l’ombelico e l’inguine mentre la cute sopra l’ombelico viene scollata e abbassata “a saracinesca”: residua una evidente cicatrice orizzontale posta tra l’ombelico e la zona pubica ed una cicatrice attorno all’ombelico. Un addome “gonfio” o prominente con cute poco lassa trarrà poco vantaggio da un intervento di questo tipo. Se il pannicolo adiposo è particolarmente spesso è possibile associare a questo intervento una cauta liposuzione.

Miniaddominoplastica

Se la sovrabbondanza cutanea interessa prevalentemente la zona sotto l’ombelico, formando un piccolo grembiule, è possibile limitare l’intervento a questa zona, con una cicatrice più bassa e dunque meno evidente Se il pannicolo adiposo è particolarmente spesso è possibile associare a questo intervento una cauta liposuzione.

Brachioplastica

Età, tipo di pelle, dimagrimenti, possono comportare un rilassamento della cute delle braccia. L’intervento di brachioplastica corregge questa situazione mediante l’asportazione di una losanga di cute nella parte mediale delle braccia. Residua una cicatrice lineare che dall’ascella arriva fin quasi al gomito ed è inizialmente evidente. Col tempo (sei mesi, un anno) le cicatrici si schiariscono e diventano molto meno visibili. Possono restare ben evidenti in caso di cicatrizzazione patologica. La presenza comunque di esiti cicatriziali sconsiglia l’intervento in caso di minimo rilassamento o in pazienti poco disponibili ad accettare segni permanenti.

Lipoaspirazione

Cuscinetti adiposi localizzati presenti in arti inferiori, fianchi, addome, possono essere corretti mediante liposuzione. I risultati migliori si ottengono in pazienti con buona elasticità cutanea.

Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, eventuali limiti dell'intervento.

Trattamenti di medicina estetica

Trattamenti con Acido jaluronico

Trattamento con tossina botulinica

Peeling con acido glicolico, salicilico, piruvico, tricloracetico

Il peeling è una procedura che prevede l’uso di diverse sostanze chimiche (acido salicilico, glicolico, piruvico, tricloracetico), a concentrazioni differenti a seconda della necessità e del risultato che si desidera ottenere, che vengono applicate sul volto e decolleté per rimuovere gli strati più superficiali della cute.

Nel caso dei peeling più leggeri, la finalità è quella di levigare la superficie della cute, rendere omogeneo il colorito del volto, schiarire le eventuali iperpigmentazioni.

Nel caso dei peeling più profondi, si possono trattare irregolarità più spiccate della superficie cutanea, cicatrici post-acneiche, macchie, cheratosi, rughe sottili.

Alcuni peeling sono indicati come supporto nella terapia dell’acne papulo-pustolosa o comedonica.

Nel post-peeling vi sono alcuni accorgimenti da seguire, che verranno illustrati in dettaglio al momento della visita, tra cui l’uso di un idratante appropriato e l’astensione dall’esposizione solare, motivo per cui tali trattamenti non vengono effettuati in estate.

La scelta del peeling è individualizzata sulla base dell’indicazione clinica, del fototipo e dei desideri del paziente.

Dermatologia

Visita dermatologica dell’adulto e del bambino

Mappatura nevi

Chirurgia dermatologica

Terapia fotodinamica

La Terapia FotoDinamica Cutanea (PDT) è un trattamento non chirurgico di lesioni cutanee pretumorali o tumorali, quali cheratosi attiniche, epitelioma basocellulare e morbo di Bowen. E’ indicato per lesioni piane ed estese in cui il trattamento chirurgico sia difficoltoso o possa lasciare esiti estetico-funzionali invalidanti.

Può essere utilizzata anche in altre patologie cutanee come acne, malattie infiammatorie.

La PDT si basa sulla penetrazione selettiva nelle cellule malate di una sostanza foto sensibilizzante che viene attivata, in seguito a illuminazione con una apposita lampada. Le cellule che hanno inglobato la sostanza (quelle malate) vengono eliminate per reazione fotochimica.

Solitamente il risultato estetico è una completa restituito ad integrum della cute lesa. Inoltre, gli studi più recenti indicano come questa metodica abbia anche un effetto di foto-ringiovanimento delle aree trattate.

Nella visita preliminare vengono illustrati in dettaglio modalità, risultati, limiti della procedura.